Un manutentore entra in stabilimento mentre la produzione continua. Una ditta esterna lavora su un impianto mentre muletti e operatori si muovono nella stessa area. In un cantiere, più imprese svolgono attività diverse negli stessi spazi e in momenti ravvicinati.
Sono situazioni frequenti nelle aziende produttive, logistiche, artigiane e industriali.
Quando persone e attività appartenenti a organizzazioni diverse si incontrano nello stesso luogo di lavoro, cresce l’esigenza di coordinare tempi, spazi, procedure e responsabilità.
DUVRI e POS sono due documenti diversi: il DUVRI riguarda la gestione dei rischi derivanti dalle interferenze nell’ambito degli appalti nei casi previsti dall’art. 26 del D.Lgs. 81/2008; il POS riguarda invece la sicurezza dell’impresa esecutrice che opera in un cantiere temporaneo o mobile.
Entrambi contribuiscono a organizzare la sicurezza quando lavori, appalti, cantieri e attività esterne richiedono un coordinamento preciso.
Quando nasce un rischio da interferenza?
Un rischio da interferenza può nascere quando l’attività di un’impresa o di un lavoratore autonomo si sovrappone o interagisce con quella del committente o di altri soggetti presenti nello stesso luogo di lavoro.
Pensiamo a una manutenzione svolta all’interno di un reparto produttivo. La ditta esterna porta attrezzature, operatori e proprie procedure di lavoro. Nello stesso spazio continuano a muoversi dipendenti dell’azienda, carrelli elevatori, materiali e mezzi.
Altri esempi possono riguardare:
- lavori elettrici durante la normale attività aziendale;
- manutenzione di impianti e macchinari;
- pulizie industriali;
- interventi su coperture o strutture;
- movimentazione di materiali;
- lavori edili all’interno di un sito produttivo;
- compresenza di più imprese nello stesso cantiere;
- attività di installazione o sostituzione di attrezzature.
Il coordinamento serve a individuare questi punti di contatto prima dell’inizio delle lavorazioni e a stabilire come gestirli, definendo le misure necessarie per eliminarli o ridurli.
Cos’è il DUVRI e quando serve?
Il DUVRI, Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze, trova il proprio riferimento nell’articolo 26 del D.Lgs. 81/2008.
Quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa, il documento viene elaborato dal datore di lavoro committente per individuare i rischi generati dall’interazione tra le diverse attività presenti e definire le misure necessarie per eliminarli o ridurli.
Un DUVRI costruito sulla realtà aziendale può descrivere, ad esempio:
- aree interessate dai lavori;
- attività svolte dall’azienda e dall’impresa esterna;
- accessi e percorsi;
- movimentazione di persone e mezzi;
- utilizzo di attrezzature;
- presenza di sostanze o materiali;
- lavorazioni contemporanee;
- procedure di emergenza;
- misure di coordinamento;
- responsabilità e modalità di comunicazione.
L’obiettivo è rendere chiaro ciò che accadrà durante l’appalto e organizzare in anticipo i punti di contatto tra le diverse attività.
Non tutti gli appalti richiedono automaticamente la redazione del DUVRI. La sua applicabilità deve essere valutata sul singolo contratto e sul tipo di attività, considerando le condizioni e le specifiche esclusioni previste dalla normativa.
Cos’è il POS e chi deve redigerlo?
Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è il documento previsto per le imprese esecutrici che operano nei cantieri temporanei o mobili disciplinati dal Titolo IV del D.Lgs. 81/2008; i suoi contenuti minimi sono indicati nell’Allegato XV.
Il POS viene predisposto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice ed è specifico per il singolo cantiere. Descrive l’organizzazione dell’impresa, le lavorazioni da svolgere, i relativi rischi e le misure di prevenzione e protezione adottate.
Il POS raccoglie informazioni concrete come:
- dati dell’impresa esecutrice;
- attività e lavorazioni previste;
- organizzazione del cantiere;
- figure coinvolte nella sicurezza;
- macchinari e attrezzature utilizzati;
- rischi collegati alle lavorazioni;
- misure di prevenzione e protezione;
- DPI previsti;
- procedure operative;
- gestione delle emergenze.
Il documento deve essere coerente con il lavoro che verrà effettivamente svolto. Tempi, mezzi, lavorazioni e organizzazione possono cambiare da un cantiere all’altro e devono trovare riscontro nella pianificazione della sicurezza.
Qual è la differenza tra POS e DUVRI?
POS e DUVRI hanno funzioni, ambiti di applicazione e soggetti responsabili della loro predisposizione differenti.
Il DUVRI è collegato alla gestione dei rischi interferenti negli appalti, nei casi previsti dall’art. 26 del D.Lgs. 81/2008, ed è elaborato dal datore di lavoro committente.
Il POS, invece, riguarda l’attività dell’impresa esecutrice all’interno di uno specifico cantiere temporaneo o mobile ed è predisposto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice.
La differenza può essere sintetizzata così: il DUVRI guarda soprattutto alle interferenze tra attività diverse, mentre il POS descrive come una specifica impresa organizza in sicurezza le proprie lavorazioni in cantiere.
Entrambi richiedono comunque informazioni precise sulle lavorazioni e sulle condizioni operative.
Il valore del documento emerge soprattutto quando viene costruito prima dell’inizio delle attività e utilizzato realmente nel confronto tra le persone coinvolte.
Sapere chi entra in un’area, cosa deve fare, quali attrezzature utilizzerà, quanto durerà l’intervento e quali altre attività saranno presenti permette di organizzare meglio il lavoro.
Il coordinamento prima dell’inizio dei lavori
Una parte importante della prevenzione avviene prima che la ditta esterna inizi l’intervento.
Committente, imprese e figure della sicurezza devono condividere le informazioni utili: accessi, percorsi, aree interdette, rischi presenti, emergenze, orari, attrezzature, lavorazioni contemporanee e procedure da rispettare.
Un sopralluogo preliminare può essere particolarmente utile.
Vedere gli spazi permette di individuare aspetti che sulla carta risultano meno evidenti: un corridoio utilizzato anche dai muletti, un quadro elettrico vicino alla zona di lavoro, un passaggio pedonale, un deposito di materiali, un’uscita di emergenza o una lavorazione che produce rumore, polvere o scintille.
Da queste osservazioni nascono misure molto pratiche: delimitazioni, separazione dei percorsi, programmazione degli orari, sospensione temporanea di alcune attività, segnaletica o procedure specifiche.
POS e DUVRI devono essere aggiornati se il lavoro cambia?
Appalti e cantieri possono cambiare durante lo svolgimento delle attività.
Può variare la sequenza delle lavorazioni, entrare una nuova impresa, cambiare un’attrezzatura oppure rendersi necessaria una modifica organizzativa.
Quando questi cambiamenti incidono sui rischi, sulle interferenze o sulle modalità operative, anche la documentazione di sicurezza deve essere verificata e, quando necessario, aggiornata.
Una gestione ordinata prevede quindi confronto e verifica durante tutto l’intervento.
POS e DUVRI non dovrebbero essere considerati semplici documenti da predisporre prima dell’inizio dei lavori, ma strumenti da mantenere coerenti con le attività effettivamente svolte.
POS e DUVRI servono anche fuori dai grandi cantieri?
Il tema delle interferenze riguarda molte più aziende di quanto si possa pensare e non interessa soltanto i grandi cantieri.
Un’impresa manifatturiera può chiamare una ditta per la manutenzione di un macchinario. Un magazzino può affidare lavori sull’impianto elettrico. Un’attività artigianale può ospitare contemporaneamente tecnici, installatori e personale interno. Un sito logistico può avere imprese diverse impegnate in manutenzione, pulizia e movimentazione.
Questo non significa che POS e DUVRI siano sempre entrambi necessari: il documento da predisporre dipende dal tipo di attività, dal contesto in cui viene svolta e dagli obblighi previsti dalla normativa.
In tutti questi casi è però necessario capire come le attività si influenzano tra loro e quali strumenti di prevenzione e coordinamento siano richiesti.
Una valutazione iniziale permette di individuare la documentazione corretta e organizzare l’intervento con maggiore chiarezza.
Il ruolo di Selin
Selin affianca le aziende nella gestione della sicurezza sul lavoro e nella predisposizione della documentazione necessaria per appalti, cantieri e attività in compresenza.
Il supporto può riguardare:
- analisi delle attività da svolgere;
- sopralluoghi negli ambienti di lavoro;
- valutazione dei rischi e delle possibili interferenze;
- supporto nella redazione e nell’aggiornamento del DUVRI;
- supporto nella redazione e nell’aggiornamento del POS;
- definizione delle procedure operative;
- supporto nel coordinamento tra le figure coinvolte;
- integrazione con DVR, piani di emergenza e altri documenti aziendali.
Un appalto organizzato bene parte dalla conoscenza degli spazi, delle lavorazioni e delle persone che li condivideranno.
Devi affidare un’attività a una ditta esterna o gestire la sicurezza di un cantiere?
Contatta Selin per valutare la documentazione e le misure di coordinamento più adatte al tuo caso.
